Le soluzioni Servotecnica nel Settore Alimentare Item Link Leggi tutti

Le soluzioni Servotecnica nel Settore Alimentare

Marzo 2015

  • Le macchine e gli impianti per la produzione ed il confezionamento di alimenti richiedono tecnologie robuste che siano precise, affidabili, potenti e conformi all’uso in ambiente alimentare.

    Servotecnica è in grado di fornire, per il mercato alimentare, componenti che rispondono alle normative del settore.

    Gli attuatori lineari elettrici della Exlar sono in grado di fornire spinte elevate, di garantire precisione e ripetibilità nei posizionamenti e, contrariamente agli attuatori idraulici, senza il rischio di contaminare l’ambiente. L’utilizzo di viti a rulli satelliti fornisce aspettative di vita fino a 15 volte quella delle viti a circolazione di sfere. Sono progettati per garantire milioni di cicli senza manutenzione. Lo stelo liscio ed in acciaio, la compattezza e l’utilizzo di materiali “food grade” li rendono ideali per l’utilizzo in ambiente alimentare.

    I giunti rotanti della Dynamic Sealing Technologies sono progettati per trasferire in modo pulito, asettico, affidabile ed efficiente tutti i tipi di fluidi nel settore alimentare, farmaceutico e chimico, grazie anche all’utilizzo di acciaio AISI 316L per la carcassa ed al design che garantisce assenza di ristagno. I materiali delle guarnizioni e delle tenute sono idonei a resistere ai fluidi più corrosivi ed ai processi di lavaggio CIP e SIP.

    Sono quindi utilizzati con successo: sulle macchine rotanti per il lavaggio e la sterilizzazione delle bottiglie essendo equipaggiati con guarnizioni resistenti a vapori corrosivi e ad alte temperature.

    Sulle machine rotanti per il riempimento delle bottiglie grazie ai giunti rotanti con passaggi multipli per il trasferimento di vari fluidi quali acqua, aria, CO2, vapore e fluidi viscosi e/o corrosivi.

    I giunti rotanti della Dynamic Sealing Technologies rispondono alle norme FDA, 3A e ad altre norme sanitarie.

Nuovo motore lineare iron-core TM18 Item Link Leggi tutti

Nuovo motore lineare iron-core TM18

Aprile 2016

  • Le terre rare presenti nei motori a magneti permanenti sono un fattore di costo rilevante.
    Con lo scopo di abbattere i costi, pur mantenendo elevate prestazioni, Tecnotion, azienda specialista nei motori lineari, distribuita da Servotecnica, espande il proprio portfolio con i nuovi motori iron-core TM18, in grado di generare forze paragonabili a quelle di motori con magneti di dimensioni maggiori e quindi costi più alti.


    Non necessitando più di larghe e costose piastre magnetiche, l'implementazione dei motori TM18 copre anche applicazioni richiedenti forze che fino ad oggi potevano essere ottenute unicamente con motori di grandi dimensioni.


    Con la sua lunghezza di 336mm, il motore TM18 garantisce una forza continuativa di 360N ed una forza di picco di 720N. In più, Tecnotion offre la possibilità di accoppiare due motori sulla stessa base magnetica, aumentano così la forza continua disponibile a 720N.
    Tali performance vengono ottenute in dimensioni estremamente compatte: l'altezza totale di motore e piastra magnetica è di soli 40mm e la sua larghezza di soli 50mm.
    È inoltre possibili e raggiungere velocità di 10m/s.


    Specialmente in applicazioni caratterizzate da corse estese, che di conseguenza richiedono barre magnetiche molto lunghe, il TM18 rappresenta un'alternativa estremamente vantaggiosa. I potenziali campi applicativi sono innumerevoli: il basso cogging lo rende ad esempio ideale per l'utilizzo in stampanti industriali. Macchine utensili e sistemi di taglio sono altresì ottimi esempi d'impiego dei nuovi motori TM18.

Sensori digitali magnetici e distribuiti Magnescale Item Link Leggi tutti

Sensori digitali magnetici e distribuiti Magnescale

Giugno 2016

  • I sensori digitali DK800S della Magnescale distribuiti da Servotecnica SPA, rappresentano lo sviluppo tecnologico nel campo dei misuratori tramite contatto meccanico. Risolvono le problematiche nei processi di controllo qualità.

    Caratterizzati da una vasta scelta di corse disponibili possono essere alloggiati anche in ambienti particolarmente difficili con presenza di liquidi o di oli. Basandosi sul principio magnetico sono immuni agli agenti esterni anche grazie al loro alto grado di protezione IP67. Le corse disponibili vanno da 5 a 30 mm con risoluzioni di 0,1 µm.

    Disponibili anche con comando pneumatico in modo da mandare il tastatore a contatto della superfice da misurare automaticamente. Possono essere accoppiati a visualizzatori con interfaccia RS-232 per centralizzare i dati ricevuti dalle varie misurazioni. Tramite moduli della serie MG si possono attuare Network intelligenti di misurazione con interfaccia Ethernet.

Lancio del nuovo Azionamento trifase 400V serie L7 di LSIS Item Link Leggi tutti

Lancio del nuovo Azionamento trifase 400V serie L7 di LSIS

Luglio 2016

  • Servotecnica annuncia che la rappresentata LS completa la gamma dei propri drivers serie L7 con la versione alimentata a 380/480 VAC trifase 50/60 Hz. Le opzioni disponibili sono 2: L7PB con comando step/dir, analogico ed adatto ad applicazioni indexate e L7NHB All in One con protocollo EtherCAT. Particolare impegno è stato posto nella riduzione degli ingombri arrivando ad occupare il 5% in meno di spazio rispetto a prodotti concorrenti. La gamma disponibile parte da potenze di 1Kw sino a 15 Kw. Il principio base dello sviluppo è fornire un prodotto “Facile all’ uso”, funzioni come il “Riconoscimento automatico del motore e dell’encoder”, disponibilità di “Switches rotativi” per l’indirizzamento, “Resistenza di frenatura” integrata o collegabile esternamente: il tutto al fine di rendere estremamente semplice la messa in funzione dell’azionamento. Tale semplicità non è comunque a scapito delle prestazioni: la possibilità di interfacciarsi con encoder seriali ad alta risoluzione con protocollo Biss o EnDat 2.2 danno precisione al posizionamento e stabilità a bassi giri con ripple di coppia e velocità estremamente contenuti , raggiungibili anche grazie alla frequenza di switching del loop di corrente pari a 16KHz. Un sofisticato impiego di 4 filtri di Notch oltre a 2 soppressori di vibrazione, la possibilità di cambiare al volo i guadagni, permettono di “modulare” le prestazioni del driver adattandolo così  alle esigenze del sistema meccanico. Disporre di protocollo EtherCat 100 Base-TX (100 Mbps) con profilo CiA402 permette di interfacciare questi drivers con i diversi masters disponibili sul mercato. Tutti i drivers hanno la certificazione Safety Torque Off.

I motori lineari TBW e TM18 proposti da Servotecnica per le macchine utensili Item Link Leggi tutti

I motori lineari TBW e TM18 proposti da Servotecnica per le macchine utensili

Settembre 2016

  • Il motore lineare, eliminando la trasmissione meccanica, permette di ottenere una banda passante più’ alta, una maggiore rigidità, assenza di giochi, settling time ridotti e velocità più elevate.

    Servotecnica propone per le macchine utensili di nuova generazione i motori lineari iron-core TECNOTION TBW appositamente studiati per questo tipo di applicazioni. Potendo raggiungere spinte sino a 6750N (con raffreddamento ad acqua) rappresentano l’eccellenza nel capo delle motorizzazioni dirette. La particolare geometria impiegata nella produzione delle barre magnetiche, assemblando gli elementi con un giusto grado di inclinazione, assicurano un cogging contenuto a tutto vantaggio della qualità finale delle lavorazioni. Spingersi sino a 120m/min con 4mt/sec² di accelerazione è ormai nella norma.

    Si differenziano rispetto ai concorrenti per la più contenuta “Attraction Force” ovvero la forza di attrazione tra Coil e magneti. Riducendo questa forza si possono impiegare pattini meno performanti senza incorrere in problematiche meccaniche sulle guide. Anche il volume dei coil come il peso della parte magnetica è minore rispetto a soluzioni concorrenti con una conseguente riduzione della massa da trasportare.
    Una seconda opportunità viene dalla serie iron-core TM18, in grado di generare forze paragonabili a quelle di motori con magneti di dimensioni maggiori e quindi costi più alti. L’implementazione dei motori TM18 copre applicazioni richiedenti forze che fino ad oggi potevano essere ottenute unicamente con motori di grandi dimensioni.

    Con la lunghezza di 336mm, il motore TM18 garantisce una forza continuativa di 360N e 720N di picco. Si possono accoppiare due motori sulla stessa base magnetica aumentando così la forza continua disponibile a 720N. Le dimensioni sono estremamente compatte: l’altezza totale è di soli 40mm e la sua larghezza di 50mm. con velocità sino a 10 mt/sec., basso cogging fanno di questo motore l’ideale movimentazione per centri di lavoro.
Gli attuatori wireless JVL proposti da SERVOTECNICA Item Link Leggi tutti

Gli attuatori wireless JVL proposti da SERVOTECNICA

Novembre 2016

  • Con il termine WLAN (wireless local area network) si identifica una rete locale che sfrutta la tecnologia senza fili. JVL, leader nel settore dei motori con elettronica integrata, rappresentato da Servotecnica, propone per questa tipologia la motion controller MACC00-EW4.

    La comunicazione avviene tramite un’antenna che copre distanze sino a 450 mt con una velocità di comunicazione di 2,7 Mbit. Al motore viene portata la sola alimentazione.

    A bordo della MAC00-EW4 sono presenti 4 ingressi digitali e 4 uscite impiegabili come segnali locali come finecorsa di Homing o extra corsa. Supporta gli standard 802.11b e 802.11b1g. Integra funzionalità WEB server.

    Prestazioni simili si hanno con la motion controller MAC00-FB4 con connessione BlueTooth a 921 Kbit e MAC00-FZ4 con protocollo ZigBee a 25 Kbit.

    Tutte possono essere alloggiate negli attuatori serie MIL34 in versione Captive ed External con differenti passi della vite, lunghezze personalizzabili, vari gradi di protezione e diverse soluzioni per la chiocciola.

Trasmettere Fieldbus ad elevata frequenza attraverso uno Slip Ring Item Link Leggi tutti

Trasmettere Fieldbus ad elevata frequenza attraverso uno Slip Ring

Novembre 2016

  • La continua necessità di incrementare le prestazioni e ridurre i costi, nel campo del motion control, ha guidato il mercato verso l’impiego di protocolli su base Ethernet, imponendosi come standard rispetto a soluzioni che venivano precedentemente usate, garantendo prestazioni migliori e una facile soluzione per ridurre i tempi di sviluppo delle nuove applicazioni.

    Un ulteriore miglioramento, per semplificare il cablaggio, è avvenuto grazie alla soluzione, proposta da molti costruttori, di impiegare cavi ibridi che integrano circuiti di potenza, segnali digitali e bus di comunicazione Ethernet, con un solo cavo e unico connettore in configurazione daisy chain.

    Questa tendenza e la necessità di limitare al massimo “l’impronta terra” tramite l’utilizzo di giostre ha imposto ai costruttori di collettori rotanti, come Servotecnica, nuove sfide. Per ridurre il più possibile l’impatto del collettore elettrico sulla rete Ethernet partendo dal presupposto che le specifiche TIA/ANSI/EIA sono indirizzate ai soli cavi.

    Va detto che l’impiego di cavi ibridi lascia minori margini (Attenuazione, NEXT, ACR,RL,IL,etc ..) rispetto ai cavi standard CAT5e, l’introduzione di slipring diventa quindi un punto critico per tutte le macchine rotanti, il collettore è un collo di bottiglia attraverso cui passano tutte le connessioni elettriche verso la parte in rotazione.

    Per garantire un adeguata qualità di trasmissione ci sono 4 punti fondamentali da superare:

    • Mantenere un contatto pulito lungo tutta la rotazione anche in presenza di normali vibrazioni meccaniche.
    • Ridurre il più possibile il rumore elettrico generato dalla presenza di segnali di potenza presenti sul medesimo cavo
    • Ridurre il “Crosstalk” generato tra i doppini sul bus Ethernet; maggiore è il diametro del collettore e maggiore diventa il problema.
    • Mantenere la stessa qualità di trasmissione per tutta la durata di vita del collettore.

     

    Grazie all’utilizzo di tecnologia di contatto gold-gold sia per le spazzole che per gli anelli possiamo garantire un contatto pulito ed uniforme lungo tutta lo sviluppo circolare, inoltre grazie, all’uso di spazzole multi-filari forniamo la corretta pressione per la trasmissione riducendo l’attrito e migliorando la vita del collettore.

    Servotecnica ha sviluppato delle strutture degli anelli standard che, a seconda delle dimensioni e prestazioni richieste, garantiscono affidabilità della trasmissione nel tempo anche in presenza di linee elettriche che generano rumore.

    Abbiamo eseguito prove su larga scala, simulando reti complesse monitorandone il comportamento nel tempo anche in presenza di eventi indesiderati; il tutto per verificare l’affidabilità dei giunti rotanti di Nostra produzione in situazioni di particolare stress.

    Le esperienze fatte sul campo con i Nostri Clienti ci ha portato a sviluppare una documentazione completa accompagnata a controlli di qualità standard che possono garantire la conformità a CAT5e dei nostri collettori rotanti anche con cavi ibridi. Tutti i Nostri collettori per Ethernet sono testati e certificati CAT5e al 100%. Di recente, per coloro che necessitano di soluzioni a stock con consegna rapida, abbiamo introdotto anche alcuni collettori standard 100 BaseT e 1000 BaseT disponibili in diverse configurazioni con canali di alimentazione aggiuntivi.

    Grazie alla Nostra lunga esperienza possiamo trovare la soluzione migliore per le Vostre esigenze, non importa se sarà una soluzione personalizzata o standard, Vi aiuteremo a raggiungere il Vostro obbiettivo sia di prestazioni e di prezzo e nel minor tempo possibile; contattateci attraverso i Nostri uffici diretti in Italia e Germania o tramite i Nostri distributori in Europa.

     



    SVTS C - Through Bore Sercos Slip Ring SVTS D - Sturdy Sercos Slip Ring
Servotecnica presenta alla SPS/IPC/DRIVES i motori EMF basati sul principio LIPROKA Item Link Leggi tutti

Servotecnica presenta alla SPS/IPC/DRIVES i motori EMF basati sul principio LIPROKA

Febbraio 2017

  • EMF, una società Turco/Tedesca, ha sviluppato un'innovativa serie di motori sincroni basati sul principio LIPROKA. Il concetto di base è avere un motore sincrono fino a 8 poli, per quanto riguarda lo statore.

    L’innovazione risiede nel rotore, caratterizzato da un alto numero di poli. Tramite magneti di alte prestazioni si ottiene un flusso magnetico estremamente performante. Quando si applica allo statore un campo magnetico rotante ne consegue una rotazione del rotore in senso contrario rispetto al campo magnetico, con una velocità ridotta secondo un rapporto dipendente dalla geometria elettromagnetica e dal numero di poli rotorici.

    Il risultato è una “riduzione elettromagnetica” tra velocità statorica e rotorica. La velocità di rotazione dell’albero rotorico potrà essere variata in modo continuo e preciso. La motorizzazione così ottenuta è a tutti gli effetti un motoriduttore gearless che rispetto ad un motoriduttore classico, è in grado di offrire maggiore efficienza energetica e giochi zero. Tipicamente l’efficienza dei motori EMF è del 98%. Si raggiungono coppie sino a 7500 Nm a 100 RPM.

    L’impiego di questa tipologia di motorizzazioni spazia dal converting, macchine flexo, estrusori, molding, conveyor. Possono essere impiegati sia come posizionatori a loop chiusa, controllati da servo azionamenti, che comandati da inverter U/F.

    Servotecnica è lieta di presentare la propria gamma prodotti alla SPS/IPC/DRIVES nel Padiglione 3 allo Stand C045.
Specialisti nel Motion Control Item Link Leggi tutti

Specialisti nel Motion Control

Marzo 2017

  • Servizi e soluzioni a tutto campo, dalla scelta del prodotto, allo sviluppo del software fino alla proposta più adatta alle specifiche applicazioni, con  prodotti unici basati su tecnologie d’avanguardia

    Un’azienda sul mercato da quasi 40 anni, la cui costante ricerca di nuove tecnologie ha portato a instaurare collaborazioni con società dislocate in tutto il mondo, con un catalogo che vede la presenza di più di 20 fornitori strategici, ciascuno con una caratteristica particolare di prodotto e spesso leader di nicchia. Ne abbiamo parlato con Emilio Bistoletti, ‎Amministratore Delegato di Servotecnica
     

    La collocazione di mercato

    Il settore del Motion Control è indubbiamente “affollato”, con la presenza di multinazionali che con un portfolio diversificato puntano a essere unico fornitore per le applicazioni dei clienti. Nel vostro caso, quali sono gli elementi che vi distinguono dai competitor?

    La nostra caratteristica primaria e che siamo sempre stati degli innovatori nell’introdurre tecnologie che le grandi multinazionali ancora non hanno, o perché riguardano nicchie di mercato o perchè non sono ancora un mercato così ampio da richiamare l’interesse di questi grossi gruppi. Lavoriamo fianco a fianco con il cliente che sviluppa una nuova idea per far evolvere un macchinario o per far nascere la macchina della generazione futura, con un supporto ingegneristico che spesso tende addirittura a far evolvere un prodotto che già di per se è innovativo, grazie alla nostra esperienza sulle applicazioni e alle nostre competenze software, hardware e di meccanica. Il mercato è senz’altro affollato, ma si espande con un rate superiore a qualsiasi altro, e c’è quindi molto spazio all’idea, all’innovazione, a sviluppi che non sono solo l’evoluzione della macchina precedente, ma una nuova interpretazione per gestire un processo o una linea. La segmentazione della nostra offerta tecnologica, da micromotori con 6mm di diametro a motori di grandi dimensioni, non solo ci consente un coinvolgimento in molteplici settori industriali, ma ci permette di supportare più parti di uno stesso progetto del cliente, con una fornitura di tecnologie che arrivano da fornitori diversi, dove il collante è la nostra esperienza. Nel nostro percorso abbiamo introdotto sul mercato molte novità tecnologiche; per esempio siamo stati i primi, a metà degli anni ’80, a portare in Italia i motori lineari e a parlare di Motion Control basato sui microprocessori, importando questo nuovo approccio tecnologico dalla californiana Galil che ha fatto la storia del Motion Control trasformando il PC in un controllore. Siamo stati sempre, e lo siamo tuttora, molto attenti a cercare prodotti che permettano di andare oltre quanto l’automazione più classica delle multinazionali riesce a fare. Negli ultimi anni, per esempio, siamo stati molto impegnati nella miniaturizzazione dell’elettronica nel drive o in una configurazione che possa essere messa a bordo macchina, e da circa 8 anni distribuiamo gli azionamenti della tedesca AMK, tra le prime aziende a inseguire l’idea di far sparire l’azionamento dal quadro, gestibile da remoto o dall’unità host attraverso reti di comunicazione veloci quali EtherCAT, e anche con altri fornitori abbiamo iniziato a introdurre il concetto della maggiore integrazione tra l’azionamento e l’elettronica che lo comanda. La nostra esperienza è sempre stata al servizio sia dei clienti con cui siamo più partner che solo fornitori, che dei fornitori stessi per i quali il nostro aggancio con la realtà applicativa rappresenta un valore inestimabile, senza dimenticare la  sinergia tra fornitore e fornitore: spesso lavoriamo in modo incrociato con fornitori diversi dove ciascuno ha i prodotti che servono a parti differenti dello stesso progetto del nostro cliente. Non è quindi possibile che una multinazionale nostra concorrente possa offrire come unico fornitore un servizio come il nostro, anche per la nostra gamma di prodotti che arriva da fornitori strategici con cui vi è un rapporto consolidato che mediamente dura da 25 anni.

     

    Seconda domanda: L’offerta di prodotti e soluzioni

    In quale categoria di prodotti ritenete di essere all’avanguardia? E inoltre, quale settore industriale vi sta dando le maggiori soddisfazioni?

    Servotecnica punta su due le direttrici: l’integrazione dell’elettronica nel motore o bordo macchina, e la motorizzazione diretta. Oramai l’elettronica integrata è interessante a partire da potenze di poche decine di watt fino ai 5kW, con soluzioni sufficientemente compatte senza eccessivi “derate” sul dimensionamento complessivo del sistema. Essendo i macchinari moderni sempre più “gremiti” di servomotori, la causa di maggiori instabilità nel sistema è il cavo che collega il servodrive al motore, su  cui passano correnti modulate a frequenze molto elevate, tipicamente fino ai 20kHz, e il nostro consiglio per ogni nuovo progetto, sia per l’efficienza energetica che per la stabilità degli impianti, è portare l’elettronica a bordo o a fianco dei servomotori. Le nostre soluzioni si interfacciano con tutti i bus di campo che oggi il mercato richiede, in particolare EtherCAT, che è il bus che sta crescendo di più degli altri avendo riunito l’esperienza di SERCOS e CAN OPEN, senza  dimenticare Ethernet/IP, supportato dal gruppo Rockwell, e Profinet, supportato da Siemens. La linea di azionamenti IP65 di AMK esce dal concetto tradizionale di azionamento, permettendo una topologia di impianto diversa da quella classica dell’azionamento in quadro.

    Abbiamo realizzato applicazioni di successo su macchine per la lavorazione della lamiera, nel packaging e nelle macchine per la lavorazione del legno, segmenti di mercato diversi sui quali è stata verificata la valenza dell’architettura distribuita. Sono azionamenti adatti a pilotare sia motori rotativi che lineari o di coppia. Integrano anche la gestione del protocollo di sicurezza in rete (FSoE, FailSafe over EtherCAT) che ancora una volta semplifica e riduce le connessioni hardware. Forniamo spesso anche i cavi di collegamento per evitare errori nella fase di montaggio della macchina.

    Il concetto di integrazione si verifica interessante anche quando è necessaria la miniaturizzazione dei servosistemi; abbiamo con la linea Faulhaber micormotori brushless con elettronica integrata a partire da 20 mm di diametro con bus di campo integrato. Micromotori impiegati con grande successo nel settore del medicale, del farmaceutico, nella strumentazione e nella robotica. Un ulteriore punto di vanto della nostra offerta è certamente rappresentato dalla serie di motori lineari e di coppia della Tecnotion che sono, per la loro particolare geometria magnetica, tra i migliori motori sul mercato.

     

     

    Alcune considerazioni di particolare rilevanza

    A conclusione di questo colloquio, ci sono ulteriori considerazioni che si possono fare per meglio caratterizzare la sua azienda?

    Siamo perfettamente coscienti di operare in un mercato difficile, ma c’è ancora spazio per crescere nel settore dei servomotori e degli azionamenti, per interpretare in modo più intelligente l’impiego di queste tecnologie in sinergia con altre, e questa è la nostra sfida. Abbiamo poi iniziato a espanderci anche all’estero. Da quattro anni stiamo costruendo in Europa un network per la commercializzazione di prodotti con il nostro marchio, collettori rotanti e motori speciali che fabbrichiamo in Italia con una società partecipata. Iniziativa importante per lo sviluppo della nostra presenza all’estero è stata la fondazione nel 2016 della Servotecnica GmbH con sede a Francoforte, società che ha un grosso poteziale di crescita sul mercato tedesco. Abbiamo distributori in Svizzera, Inghilterra, Francia, Israele e Turchia, e ci stiamo muovendo anche verso la Spagna. L’export in questo momento è ancora una piccola percentuale del nostro fatturato complessivo, ma abbiamo l’obiettivo nell’arco di un triennio di arrivare almeno al 20-25%.

     

Nuova Serie PLC distribuiti da Servotecnica Item Link Leggi tutti

Nuova Serie PLC distribuiti da Servotecnica

Giugno 2017

  • Con due nuove serie di PLC, XGT e XGB, la Nostra Rappresentata LSiS, incorpora le più recenti innovazioni tecnologiche nel campo dei PLC. La serie XGT è basata su un novo concetto di rete aperta, elaborazione ad alta velocità, di dimensioni compatte e di facile programmazione. Dispone di una gamma vastissima di moduli Network, oltre ai normali moduli di I/O.

    Su base rack, viene proposta in 3 differenti famiglie: XGR per sistemi ridondanti e memoria 25 MB. XGK programmabile in Ladder, Bus di campo Fast Ethernet, Profibus-DP, DeviceNet, ModBus, Mechatrolink-II ed EtherCAT.

    XGI per programmazione IEC 61131-3 standard. La serie XGB, intende rivolgersi, a chi cerca nel PLC, la massima flessibilità al minimo costo.

    Grazie alle alte prestazioni e funzionalità è in grado di gestire sia applicazioni semplici che complesse funzioni di automazione industriale. Avendo ampliato la proposta di moduli orientati verso la comunicazione, questa serie si pone come tra le migliori user-orinted.

    È disponibile in 3 versioni: XBM micro PLC slim , XBC mini PLC, XEC mini PLC con programmazione IEC-1131.

Attuattori Exlar Explosion Proof Item Link Leggi tutti

Attuattori Exlar Explosion Proof

Giugno 2017

  • Gli attuatori elettrici sono da sempre un punto di forza nel catalogo Servotecnica. Dai micro-attuatori, passando per attuatori con motori stepper per arrivare a soluzioni con motorizzazioni brushless. La soluzione più innovativa è nella serie EL120 e EL100 della Nostra Rappresentata EXLAR, in versione Explosion-Proof.



    Grazie alla certificazione CSA Class I, Div 1 Group B,C,D e T4 sono particolarmente adatti per soluzioni in ambienti pericolosi. Sono attuatori con vite a rulli che incorporano un motore brushless ad alta efficienza in un unico pacchetto. Si caratterizzano per impieghi ad alta dinamica, posizionamenti e controlli di forza ad alta precisione.

    Flangia da 100 e 120 mm, passo vite da 2,54 sino a 20,3 mm, corse da 100 sino a 450 mm, forze di spinta sino a 18 KN e velocità massima di 953 mm/sec sono le caratteristiche salienti. I materiali impiegati consentono di raggiungere una vita lavorativa paragonabile a quella ottenibile con attuatori pneumatici, permettendo al contempo una riduzione dei consumi energetici.

Press 2017

  • italia Attuattori Exlar Explosion Proof

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    Attuattori Exlar Explosion Proof

    Gli attuatori elettrici sono da sempre un punto di forza nel catalogo Servotecnica. Dai micro-attuatori, passando per attuatori con motori stepper per arrivare a soluzioni con motorizzazioni brushless. La soluzione più innovativa è nella serie EL120 e EL100 della Nostra Rappresentata EXLAR, in versione Explosion-Proof.



    Grazie alla certificazione CSA Class I, Div 1 Group B,C,D e T4 sono particolarmente adatti per soluzioni in ambienti pericolosi. Sono attuatori con vite a rulli che incorporano un motore brushless ad alta efficienza in un unico pacchetto. Si caratterizzano per impieghi ad alta dinamica, posizionamenti e controlli di forza ad alta precisione.

    Flangia da 100 e 120 mm, passo vite da 2,54 sino a 20,3 mm, corse da 100 sino a 450 mm, forze di spinta sino a 18 KN e velocità massima di 953 mm/sec sono le caratteristiche salienti. I materiali impiegati consentono di raggiungere una vita lavorativa paragonabile a quella ottenibile con attuatori pneumatici, permettendo al contempo una riduzione dei consumi energetici.

  • italia Nuova Serie PLC distribuiti da Servotecnica

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    Nuova Serie PLC distribuiti da Servotecnica

    Con due nuove serie di PLC, XGT e XGB, la Nostra Rappresentata LSiS, incorpora le più recenti innovazioni tecnologiche nel campo dei PLC. La serie XGT è basata su un novo concetto di rete aperta, elaborazione ad alta velocità, di dimensioni compatte e di facile programmazione. Dispone di una gamma vastissima di moduli Network, oltre ai normali moduli di I/O.

    Su base rack, viene proposta in 3 differenti famiglie: XGR per sistemi ridondanti e memoria 25 MB. XGK programmabile in Ladder, Bus di campo Fast Ethernet, Profibus-DP, DeviceNet, ModBus, Mechatrolink-II ed EtherCAT.

    XGI per programmazione IEC 61131-3 standard. La serie XGB, intende rivolgersi, a chi cerca nel PLC, la massima flessibilità al minimo costo.

    Grazie alle alte prestazioni e funzionalità è in grado di gestire sia applicazioni semplici che complesse funzioni di automazione industriale. Avendo ampliato la proposta di moduli orientati verso la comunicazione, questa serie si pone come tra le migliori user-orinted.

    È disponibile in 3 versioni: XBM micro PLC slim , XBC mini PLC, XEC mini PLC con programmazione IEC-1131.

  • italia Servotecnica, soluzioni innovative in un vasto catalogo

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    Servotecnica, soluzioni innovative in un vasto catalogo

    Con oltre trent’anni di esperienza Servotecnica, con sede principale a Nova Milanese (MB), è attiva dal 1980 nel settore del Motion Control e propone un'ampia gamma di prodotti dall'elevato valore tecnologico sviluppate dai principali produttori a livello mondiale, utili a migliorare produttività e prestazioni di macchine impiegate in vari settori industriali.

    Servotecnica, che oggi impiega quasi 60 persone, ha più di 400 clienti e un'esperienza di 37 anni di attività, propone un ampio catalogo di prodotti che comprende servomotori rotativi e lineari, servo attuatori, riduttori, trasduttori rotativi e lineari, azionamenti analogici e digitali, controllori assi, giunti rotanti elettrici, fluidici e in fibra ottica a cui si aggiungono soluzioni personalizzate e servizi.

    L’azienda propone prodotti ad elevato valore tecnologico che impiegati nel modo corretto, migliorano le prestazioni e la produttività della macchina del cliente.

    Il punto di forza dell’azienda non è solo rendere disponibile il prodotto nel più breve tempo possibile, ma soprattutto supportare ingegneristicamente l’applicazione studiando la scelta, la composizione e l'integrazione della soluzione nel macchinario. Dai responsabili commerciali di zona, come dai Product manager, arrivando all’ ufficio applicazioni sino al supporto vendite, tutto il personale Servotecnica ha una elevata professionalità, grazie alla quale il Cliente non è mai lasciato solo.

    L’ obiettivo primario dalla società è di estendere sempre più le proposte presenti sul proprio catalogo, includendo realizzazioni speciali su specifiche del cliente, e ricercando prodotti innovativi. Possiamo annunciare, con grande soddisfazione, l’arricchimento delle nostre proposte realizzata attraverso la collaborazione con due nuovi fornitori: EMF e Ingenia. Le motorizzazioni EMF rappresentano l’alternativa a soluzioni con servo motori brushless e riduttori di precisione o a soluzioni con motori torque multipolari. Infatti queste motorizzazioni dirette raggiungono, con una riduzione magnetica, coppie sino a 7500 Nm a 200 RPM, con rendimento del 98%, diventano così una valida soluzione anche per il risparmio energetico. Ingenia è la società che nel settore degli azionamenti digitali realizza soluzioni compatte con elevata densità di potenza; l’alto grado tecnologico impiegato è fondamentale per affrontare soluzioni miniaturizzate con protocolli di comunicazione di ultima generazione (RTE Real Time EtherNET).

    Servotecnica è particolarmente riconosciuta per l’ampia gamma di motori con elettronica integrata o di soluzioni near-by con servo drive posto nelle vicinanze del motore, e alle micro-motorizzazioni, disponibile anch’esse con bus di campo. Servotecnica ha realizzato applicazioni di successo impiegando servomotori AMK con elettronica integrata su macchine per la lavorazione della lamiera, nel packaging e nelle macchine per la lavorazione del legno, segmenti di mercato diversi sui quali è stata verificata l’efficacia dell’architettura distribuita. Il concetto di integrazione è stato realizzato anche in casi dove la miniaturizzazione era l’elemento determinate nella scelta della motorizzazione. I micromotori brushless con elettronica integrata della Faulhaber costituiscono una soluzione unica a partire da 22 mm di diametro con bus di campo integrato. Sempre nel campo dei motori con elettronica integrata i prodotti JVL sono da sempre una soluzione affidabile. Disponibile con motorizzazioni brushless o stepper, come motori o come attuatori, sono il massimo della flessibilità, permettendo di scegliere tra tutti i bus di comunicazione esistenti sul mercato.

    Tra i prodotti di rilievo di Servotecnica ci sono i collettori rotanti venduti con proprio marchio, ben rappresentati sul recente rinnovato catalogo, che comprendono varie tecnologie: elettrica, pneumatica, e ottica. L’azienda ha consolidato su questa gamma prodotti una vasta esperienza, e per la loro distribuzione ha ampliato la propria presenza anche all'estero, aprendo una società tedesca a Francoforte la Servotecnica GmbH, creando inoltre una rete distributiva in Europa: Austria, Svizzera, Francia, Inghilterra e presto Spagna sono i mercati verso cui l'azienda si sta indirizzando. Il fatturato derivato dalle vendite all'estero è al momento il 6% dei ricavi globali, ma l'obiettivo, a breve,  è crescere fino a un 15% del fatturato globale.

    L’ampio catalogo di soluzioni è facilmente consultabile sul sito multilingua dove grazie ad un’intuitiva struttura è possibile approfondire nel dettaglio prodotti e servizi offerti, anche con collegamenti diretti con i siti dei costruttori rappresentati. Una parte del sito è inoltre dedicata alle applicazioni realizzate nei diversi settori produttivi: robotica industriale, medicale, packaging, difesa, odontoiatria, agricoltura, lavorazione metalli e legno.

    Il supporto tecnico e commerciale è l’aspetto che da sempre caratterizza la proposta di Servotecnica. Siamo consapevoli che qualsiasi soluzione proponiamo deve rispettare requisiti come: affidabilità, reperibilità, economicità, innovazione. Lo sforzo quotidiano del team Servotecnica e di soddisfare le esigenze dei clienti, facendosi apprezzare per la competenza e il servizio; diamo da sempre la disponibilità affinché le scelte e i tempi di sviluppo dell'impianto o della macchina o del software, siano veloci efficienti e incontrino o migliorino le richieste originarie del Cliente. La nostra collaborazione non si conclude con la messa in servizio, è una collaborazione che continua nel tempo perché ci sentiamo, e vogliamo rimanere, una parte attiva di chi si affida a Noi.

  • italia Specialisti nel Motion Control

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    Specialisti nel Motion Control

    Servizi e soluzioni a tutto campo, dalla scelta del prodotto, allo sviluppo del software fino alla proposta più adatta alle specifiche applicazioni, con  prodotti unici basati su tecnologie d’avanguardia

    Un’azienda sul mercato da quasi 40 anni, la cui costante ricerca di nuove tecnologie ha portato a instaurare collaborazioni con società dislocate in tutto il mondo, con un catalogo che vede la presenza di più di 20 fornitori strategici, ciascuno con una caratteristica particolare di prodotto e spesso leader di nicchia. Ne abbiamo parlato con Emilio Bistoletti, ‎Amministratore Delegato di Servotecnica
     

    La collocazione di mercato

    Il settore del Motion Control è indubbiamente “affollato”, con la presenza di multinazionali che con un portfolio diversificato puntano a essere unico fornitore per le applicazioni dei clienti. Nel vostro caso, quali sono gli elementi che vi distinguono dai competitor?

    La nostra caratteristica primaria e che siamo sempre stati degli innovatori nell’introdurre tecnologie che le grandi multinazionali ancora non hanno, o perché riguardano nicchie di mercato o perchè non sono ancora un mercato così ampio da richiamare l’interesse di questi grossi gruppi. Lavoriamo fianco a fianco con il cliente che sviluppa una nuova idea per far evolvere un macchinario o per far nascere la macchina della generazione futura, con un supporto ingegneristico che spesso tende addirittura a far evolvere un prodotto che già di per se è innovativo, grazie alla nostra esperienza sulle applicazioni e alle nostre competenze software, hardware e di meccanica. Il mercato è senz’altro affollato, ma si espande con un rate superiore a qualsiasi altro, e c’è quindi molto spazio all’idea, all’innovazione, a sviluppi che non sono solo l’evoluzione della macchina precedente, ma una nuova interpretazione per gestire un processo o una linea. La segmentazione della nostra offerta tecnologica, da micromotori con 6mm di diametro a motori di grandi dimensioni, non solo ci consente un coinvolgimento in molteplici settori industriali, ma ci permette di supportare più parti di uno stesso progetto del cliente, con una fornitura di tecnologie che arrivano da fornitori diversi, dove il collante è la nostra esperienza. Nel nostro percorso abbiamo introdotto sul mercato molte novità tecnologiche; per esempio siamo stati i primi, a metà degli anni ’80, a portare in Italia i motori lineari e a parlare di Motion Control basato sui microprocessori, importando questo nuovo approccio tecnologico dalla californiana Galil che ha fatto la storia del Motion Control trasformando il PC in un controllore. Siamo stati sempre, e lo siamo tuttora, molto attenti a cercare prodotti che permettano di andare oltre quanto l’automazione più classica delle multinazionali riesce a fare. Negli ultimi anni, per esempio, siamo stati molto impegnati nella miniaturizzazione dell’elettronica nel drive o in una configurazione che possa essere messa a bordo macchina, e da circa 8 anni distribuiamo gli azionamenti della tedesca AMK, tra le prime aziende a inseguire l’idea di far sparire l’azionamento dal quadro, gestibile da remoto o dall’unità host attraverso reti di comunicazione veloci quali EtherCAT, e anche con altri fornitori abbiamo iniziato a introdurre il concetto della maggiore integrazione tra l’azionamento e l’elettronica che lo comanda. La nostra esperienza è sempre stata al servizio sia dei clienti con cui siamo più partner che solo fornitori, che dei fornitori stessi per i quali il nostro aggancio con la realtà applicativa rappresenta un valore inestimabile, senza dimenticare la  sinergia tra fornitore e fornitore: spesso lavoriamo in modo incrociato con fornitori diversi dove ciascuno ha i prodotti che servono a parti differenti dello stesso progetto del nostro cliente. Non è quindi possibile che una multinazionale nostra concorrente possa offrire come unico fornitore un servizio come il nostro, anche per la nostra gamma di prodotti che arriva da fornitori strategici con cui vi è un rapporto consolidato che mediamente dura da 25 anni.

     

    Seconda domanda: L’offerta di prodotti e soluzioni

    In quale categoria di prodotti ritenete di essere all’avanguardia? E inoltre, quale settore industriale vi sta dando le maggiori soddisfazioni?

    Servotecnica punta su due le direttrici: l’integrazione dell’elettronica nel motore o bordo macchina, e la motorizzazione diretta. Oramai l’elettronica integrata è interessante a partire da potenze di poche decine di watt fino ai 5kW, con soluzioni sufficientemente compatte senza eccessivi “derate” sul dimensionamento complessivo del sistema. Essendo i macchinari moderni sempre più “gremiti” di servomotori, la causa di maggiori instabilità nel sistema è il cavo che collega il servodrive al motore, su  cui passano correnti modulate a frequenze molto elevate, tipicamente fino ai 20kHz, e il nostro consiglio per ogni nuovo progetto, sia per l’efficienza energetica che per la stabilità degli impianti, è portare l’elettronica a bordo o a fianco dei servomotori. Le nostre soluzioni si interfacciano con tutti i bus di campo che oggi il mercato richiede, in particolare EtherCAT, che è il bus che sta crescendo di più degli altri avendo riunito l’esperienza di SERCOS e CAN OPEN, senza  dimenticare Ethernet/IP, supportato dal gruppo Rockwell, e Profinet, supportato da Siemens. La linea di azionamenti IP65 di AMK esce dal concetto tradizionale di azionamento, permettendo una topologia di impianto diversa da quella classica dell’azionamento in quadro.

    Abbiamo realizzato applicazioni di successo su macchine per la lavorazione della lamiera, nel packaging e nelle macchine per la lavorazione del legno, segmenti di mercato diversi sui quali è stata verificata la valenza dell’architettura distribuita. Sono azionamenti adatti a pilotare sia motori rotativi che lineari o di coppia. Integrano anche la gestione del protocollo di sicurezza in rete (FSoE, FailSafe over EtherCAT) che ancora una volta semplifica e riduce le connessioni hardware. Forniamo spesso anche i cavi di collegamento per evitare errori nella fase di montaggio della macchina.

    Il concetto di integrazione si verifica interessante anche quando è necessaria la miniaturizzazione dei servosistemi; abbiamo con la linea Faulhaber micormotori brushless con elettronica integrata a partire da 20 mm di diametro con bus di campo integrato. Micromotori impiegati con grande successo nel settore del medicale, del farmaceutico, nella strumentazione e nella robotica. Un ulteriore punto di vanto della nostra offerta è certamente rappresentato dalla serie di motori lineari e di coppia della Tecnotion che sono, per la loro particolare geometria magnetica, tra i migliori motori sul mercato.

     

     

    Alcune considerazioni di particolare rilevanza

    A conclusione di questo colloquio, ci sono ulteriori considerazioni che si possono fare per meglio caratterizzare la sua azienda?

    Siamo perfettamente coscienti di operare in un mercato difficile, ma c’è ancora spazio per crescere nel settore dei servomotori e degli azionamenti, per interpretare in modo più intelligente l’impiego di queste tecnologie in sinergia con altre, e questa è la nostra sfida. Abbiamo poi iniziato a espanderci anche all’estero. Da quattro anni stiamo costruendo in Europa un network per la commercializzazione di prodotti con il nostro marchio, collettori rotanti e motori speciali che fabbrichiamo in Italia con una società partecipata. Iniziativa importante per lo sviluppo della nostra presenza all’estero è stata la fondazione nel 2016 della Servotecnica GmbH con sede a Francoforte, società che ha un grosso poteziale di crescita sul mercato tedesco. Abbiamo distributori in Svizzera, Inghilterra, Francia, Israele e Turchia, e ci stiamo muovendo anche verso la Spagna. L’export in questo momento è ancora una piccola percentuale del nostro fatturato complessivo, ma abbiamo l’obiettivo nell’arco di un triennio di arrivare almeno al 20-25%.

     

  • italia Servotecnica presenta alla SPS/IPC/DRIVES i motori EMF basati sul principio LIPROKA

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    Servotecnica presenta alla SPS/IPC/DRIVES i motori EMF basati sul principio LIPROKA
    EMF, una società Turco/Tedesca, ha sviluppato un'innovativa serie di motori sincroni basati sul principio LIPROKA. Il concetto di base è avere un motore sincrono fino a 8 poli, per quanto riguarda lo statore.

    L’innovazione risiede nel rotore, caratterizzato da un alto numero di poli. Tramite magneti di alte prestazioni si ottiene un flusso magnetico estremamente performante. Quando si applica allo statore un campo magnetico rotante ne consegue una rotazione del rotore in senso contrario rispetto al campo magnetico, con una velocità ridotta secondo un rapporto dipendente dalla geometria elettromagnetica e dal numero di poli rotorici.

    Il risultato è una “riduzione elettromagnetica” tra velocità statorica e rotorica. La velocità di rotazione dell’albero rotorico potrà essere variata in modo continuo e preciso. La motorizzazione così ottenuta è a tutti gli effetti un motoriduttore gearless che rispetto ad un motoriduttore classico, è in grado di offrire maggiore efficienza energetica e giochi zero. Tipicamente l’efficienza dei motori EMF è del 98%. Si raggiungono coppie sino a 7500 Nm a 100 RPM.

    L’impiego di questa tipologia di motorizzazioni spazia dal converting, macchine flexo, estrusori, molding, conveyor. Possono essere impiegati sia come posizionatori a loop chiusa, controllati da servo azionamenti, che comandati da inverter U/F.

    Servotecnica è lieta di presentare la propria gamma prodotti alla SPS/IPC/DRIVES nel Padiglione 3 allo Stand C045.

Press 2016

  • italiafranciagermaniaspagnainghilterrarepubblica cecairlandabelgioaustriasvizzeraisraeleportogallosloveniabulgaria Trasmettere Fieldbus ad elevata frequenza attraverso uno Slip Ring

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    Trasmettere Fieldbus ad elevata frequenza attraverso uno Slip Ring

    La continua necessità di incrementare le prestazioni e ridurre i costi, nel campo del motion control, ha guidato il mercato verso l’impiego di protocolli su base Ethernet, imponendosi come standard rispetto a soluzioni che venivano precedentemente usate, garantendo prestazioni migliori e una facile soluzione per ridurre i tempi di sviluppo delle nuove applicazioni.

    Un ulteriore miglioramento, per semplificare il cablaggio, è avvenuto grazie alla soluzione, proposta da molti costruttori, di impiegare cavi ibridi che integrano circuiti di potenza, segnali digitali e bus di comunicazione Ethernet, con un solo cavo e unico connettore in configurazione daisy chain.

    Questa tendenza e la necessità di limitare al massimo “l’impronta terra” tramite l’utilizzo di giostre ha imposto ai costruttori di collettori rotanti, come Servotecnica, nuove sfide. Per ridurre il più possibile l’impatto del collettore elettrico sulla rete Ethernet partendo dal presupposto che le specifiche TIA/ANSI/EIA sono indirizzate ai soli cavi.

    Va detto che l’impiego di cavi ibridi lascia minori margini (Attenuazione, NEXT, ACR,RL,IL,etc ..) rispetto ai cavi standard CAT5e, l’introduzione di slipring diventa quindi un punto critico per tutte le macchine rotanti, il collettore è un collo di bottiglia attraverso cui passano tutte le connessioni elettriche verso la parte in rotazione.

    Per garantire un adeguata qualità di trasmissione ci sono 4 punti fondamentali da superare:

    • Mantenere un contatto pulito lungo tutta la rotazione anche in presenza di normali vibrazioni meccaniche.
    • Ridurre il più possibile il rumore elettrico generato dalla presenza di segnali di potenza presenti sul medesimo cavo
    • Ridurre il “Crosstalk” generato tra i doppini sul bus Ethernet; maggiore è il diametro del collettore e maggiore diventa il problema.
    • Mantenere la stessa qualità di trasmissione per tutta la durata di vita del collettore.

     

    Grazie all’utilizzo di tecnologia di contatto gold-gold sia per le spazzole che per gli anelli possiamo garantire un contatto pulito ed uniforme lungo tutta lo sviluppo circolare, inoltre grazie, all’uso di spazzole multi-filari forniamo la corretta pressione per la trasmissione riducendo l’attrito e migliorando la vita del collettore.

    Servotecnica ha sviluppato delle strutture degli anelli standard che, a seconda delle dimensioni e prestazioni richieste, garantiscono affidabilità della trasmissione nel tempo anche in presenza di linee elettriche che generano rumore.

    Abbiamo eseguito prove su larga scala, simulando reti complesse monitorandone il comportamento nel tempo anche in presenza di eventi indesiderati; il tutto per verificare l’affidabilità dei giunti rotanti di Nostra produzione in situazioni di particolare stress.

    Le esperienze fatte sul campo con i Nostri Clienti ci ha portato a sviluppare una documentazione completa accompagnata a controlli di qualità standard che possono garantire la conformità a CAT5e dei nostri collettori rotanti anche con cavi ibridi. Tutti i Nostri collettori per Ethernet sono testati e certificati CAT5e al 100%. Di recente, per coloro che necessitano di soluzioni a stock con consegna rapida, abbiamo introdotto anche alcuni collettori standard 100 BaseT e 1000 BaseT disponibili in diverse configurazioni con canali di alimentazione aggiuntivi.

    Grazie alla Nostra lunga esperienza possiamo trovare la soluzione migliore per le Vostre esigenze, non importa se sarà una soluzione personalizzata o standard, Vi aiuteremo a raggiungere il Vostro obbiettivo sia di prestazioni e di prezzo e nel minor tempo possibile; contattateci attraverso i Nostri uffici diretti in Italia e Germania o tramite i Nostri distributori in Europa.

     



    SVTS C - Through Bore Sercos Slip Ring SVTS D - Sturdy Sercos Slip Ring
  • italia Gli attuatori wireless JVL proposti da SERVOTECNICA

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    Gli attuatori wireless JVL proposti da SERVOTECNICA

    Con il termine WLAN (wireless local area network) si identifica una rete locale che sfrutta la tecnologia senza fili. JVL, leader nel settore dei motori con elettronica integrata, rappresentato da Servotecnica, propone per questa tipologia la motion controller MACC00-EW4.

    La comunicazione avviene tramite un’antenna che copre distanze sino a 450 mt con una velocità di comunicazione di 2,7 Mbit. Al motore viene portata la sola alimentazione.

    A bordo della MAC00-EW4 sono presenti 4 ingressi digitali e 4 uscite impiegabili come segnali locali come finecorsa di Homing o extra corsa. Supporta gli standard 802.11b e 802.11b1g. Integra funzionalità WEB server.

    Prestazioni simili si hanno con la motion controller MAC00-FB4 con connessione BlueTooth a 921 Kbit e MAC00-FZ4 con protocollo ZigBee a 25 Kbit.

    Tutte possono essere alloggiate negli attuatori serie MIL34 in versione Captive ed External con differenti passi della vite, lunghezze personalizzabili, vari gradi di protezione e diverse soluzioni per la chiocciola.

  • italia I motori lineari TBW e TM18 proposti da Servotecnica per le macchine utensili

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    I motori lineari TBW e TM18 proposti da Servotecnica per le macchine utensili
    Il motore lineare, eliminando la trasmissione meccanica, permette di ottenere una banda passante più’ alta, una maggiore rigidità, assenza di giochi, settling time ridotti e velocità più elevate.

    Servotecnica propone per le macchine utensili di nuova generazione i motori lineari iron-core TECNOTION TBW appositamente studiati per questo tipo di applicazioni. Potendo raggiungere spinte sino a 6750N (con raffreddamento ad acqua) rappresentano l’eccellenza nel capo delle motorizzazioni dirette. La particolare geometria impiegata nella produzione delle barre magnetiche, assemblando gli elementi con un giusto grado di inclinazione, assicurano un cogging contenuto a tutto vantaggio della qualità finale delle lavorazioni. Spingersi sino a 120m/min con 4mt/sec² di accelerazione è ormai nella norma.

    Si differenziano rispetto ai concorrenti per la più contenuta “Attraction Force” ovvero la forza di attrazione tra Coil e magneti. Riducendo questa forza si possono impiegare pattini meno performanti senza incorrere in problematiche meccaniche sulle guide. Anche il volume dei coil come il peso della parte magnetica è minore rispetto a soluzioni concorrenti con una conseguente riduzione della massa da trasportare.
    Una seconda opportunità viene dalla serie iron-core TM18, in grado di generare forze paragonabili a quelle di motori con magneti di dimensioni maggiori e quindi costi più alti. L’implementazione dei motori TM18 copre applicazioni richiedenti forze che fino ad oggi potevano essere ottenute unicamente con motori di grandi dimensioni.

    Con la lunghezza di 336mm, il motore TM18 garantisce una forza continuativa di 360N e 720N di picco. Si possono accoppiare due motori sulla stessa base magnetica aumentando così la forza continua disponibile a 720N. Le dimensioni sono estremamente compatte: l’altezza totale è di soli 40mm e la sua larghezza di 50mm. con velocità sino a 10 mt/sec., basso cogging fanno di questo motore l’ideale movimentazione per centri di lavoro.
  • italia Lancio del nuovo Azionamento trifase 400V serie L7 di LSIS

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    Lancio del nuovo Azionamento trifase 400V serie L7 di LSIS

    Servotecnica annuncia che la rappresentata LS completa la gamma dei propri drivers serie L7 con la versione alimentata a 380/480 VAC trifase 50/60 Hz. Le opzioni disponibili sono 2: L7PB con comando step/dir, analogico ed adatto ad applicazioni indexate e L7NHB All in One con protocollo EtherCAT. Particolare impegno è stato posto nella riduzione degli ingombri arrivando ad occupare il 5% in meno di spazio rispetto a prodotti concorrenti. La gamma disponibile parte da potenze di 1Kw sino a 15 Kw. Il principio base dello sviluppo è fornire un prodotto “Facile all’ uso”, funzioni come il “Riconoscimento automatico del motore e dell’encoder”, disponibilità di “Switches rotativi” per l’indirizzamento, “Resistenza di frenatura” integrata o collegabile esternamente: il tutto al fine di rendere estremamente semplice la messa in funzione dell’azionamento. Tale semplicità non è comunque a scapito delle prestazioni: la possibilità di interfacciarsi con encoder seriali ad alta risoluzione con protocollo Biss o EnDat 2.2 danno precisione al posizionamento e stabilità a bassi giri con ripple di coppia e velocità estremamente contenuti , raggiungibili anche grazie alla frequenza di switching del loop di corrente pari a 16KHz. Un sofisticato impiego di 4 filtri di Notch oltre a 2 soppressori di vibrazione, la possibilità di cambiare al volo i guadagni, permettono di “modulare” le prestazioni del driver adattandolo così  alle esigenze del sistema meccanico. Disporre di protocollo EtherCat 100 Base-TX (100 Mbps) con profilo CiA402 permette di interfacciare questi drivers con i diversi masters disponibili sul mercato. Tutti i drivers hanno la certificazione Safety Torque Off.

  • italia Sensori digitali magnetici e distribuiti Magnescale

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    Sensori digitali magnetici e distribuiti Magnescale

    I sensori digitali DK800S della Magnescale distribuiti da Servotecnica SPA, rappresentano lo sviluppo tecnologico nel campo dei misuratori tramite contatto meccanico. Risolvono le problematiche nei processi di controllo qualità.

    Caratterizzati da una vasta scelta di corse disponibili possono essere alloggiati anche in ambienti particolarmente difficili con presenza di liquidi o di oli. Basandosi sul principio magnetico sono immuni agli agenti esterni anche grazie al loro alto grado di protezione IP67. Le corse disponibili vanno da 5 a 30 mm con risoluzioni di 0,1 µm.

    Disponibili anche con comando pneumatico in modo da mandare il tastatore a contatto della superfice da misurare automaticamente. Possono essere accoppiati a visualizzatori con interfaccia RS-232 per centralizzare i dati ricevuti dalle varie misurazioni. Tramite moduli della serie MG si possono attuare Network intelligenti di misurazione con interfaccia Ethernet.

  • italia Nuovo motore lineare iron-core TM18

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    Nuovo motore lineare iron-core TM18

    Le terre rare presenti nei motori a magneti permanenti sono un fattore di costo rilevante.
    Con lo scopo di abbattere i costi, pur mantenendo elevate prestazioni, Tecnotion, azienda specialista nei motori lineari, distribuita da Servotecnica, espande il proprio portfolio con i nuovi motori iron-core TM18, in grado di generare forze paragonabili a quelle di motori con magneti di dimensioni maggiori e quindi costi più alti.


    Non necessitando più di larghe e costose piastre magnetiche, l'implementazione dei motori TM18 copre anche applicazioni richiedenti forze che fino ad oggi potevano essere ottenute unicamente con motori di grandi dimensioni.


    Con la sua lunghezza di 336mm, il motore TM18 garantisce una forza continuativa di 360N ed una forza di picco di 720N. In più, Tecnotion offre la possibilità di accoppiare due motori sulla stessa base magnetica, aumentano così la forza continua disponibile a 720N.
    Tali performance vengono ottenute in dimensioni estremamente compatte: l'altezza totale di motore e piastra magnetica è di soli 40mm e la sua larghezza di soli 50mm.
    È inoltre possibili e raggiungere velocità di 10m/s.


    Specialmente in applicazioni caratterizzate da corse estese, che di conseguenza richiedono barre magnetiche molto lunghe, il TM18 rappresenta un'alternativa estremamente vantaggiosa. I potenziali campi applicativi sono innumerevoli: il basso cogging lo rende ad esempio ideale per l'utilizzo in stampanti industriali. Macchine utensili e sistemi di taglio sono altresì ottimi esempi d'impiego dei nuovi motori TM18.

  • italia Le soluzioni Servotecnica nel Settore Alimentare

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    Le soluzioni Servotecnica nel Settore Alimentare

    Le macchine e gli impianti per la produzione ed il confezionamento di alimenti richiedono tecnologie robuste che siano precise, affidabili, potenti e conformi all’uso in ambiente alimentare.

    Servotecnica è in grado di fornire, per il mercato alimentare, componenti che rispondono alle normative del settore.

    Gli attuatori lineari elettrici della Exlar sono in grado di fornire spinte elevate, di garantire precisione e ripetibilità nei posizionamenti e, contrariamente agli attuatori idraulici, senza il rischio di contaminare l’ambiente. L’utilizzo di viti a rulli satelliti fornisce aspettative di vita fino a 15 volte quella delle viti a circolazione di sfere. Sono progettati per garantire milioni di cicli senza manutenzione. Lo stelo liscio ed in acciaio, la compattezza e l’utilizzo di materiali “food grade” li rendono ideali per l’utilizzo in ambiente alimentare.

    I giunti rotanti della Dynamic Sealing Technologies sono progettati per trasferire in modo pulito, asettico, affidabile ed efficiente tutti i tipi di fluidi nel settore alimentare, farmaceutico e chimico, grazie anche all’utilizzo di acciaio AISI 316L per la carcassa ed al design che garantisce assenza di ristagno. I materiali delle guarnizioni e delle tenute sono idonei a resistere ai fluidi più corrosivi ed ai processi di lavaggio CIP e SIP.

    Sono quindi utilizzati con successo: sulle macchine rotanti per il lavaggio e la sterilizzazione delle bottiglie essendo equipaggiati con guarnizioni resistenti a vapori corrosivi e ad alte temperature.

    Sulle machine rotanti per il riempimento delle bottiglie grazie ai giunti rotanti con passaggi multipli per il trasferimento di vari fluidi quali acqua, aria, CO2, vapore e fluidi viscosi e/o corrosivi.

    I giunti rotanti della Dynamic Sealing Technologies rispondono alle norme FDA, 3A e ad altre norme sanitarie.

Press 2014

  • italiafranciagermaniaspagnainghilterrarepubblica cecairlandabelgioaustriasvizzeraisraeleportogallosloveniabulgaria Macchine di ispezione farmaceutica

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    Spesso si è portati a credere che la scelta del motion control per una macchina automatica sia legata esclusivamente alle funzionalità che esso possiede: possibilità di gestire camme elettroniche piuttosto che cinematiche particolari, funzioni di controllo numerico o di taglio al volo. Questo è corretto in linea di principio, ma non è sempre l’elemento discriminante per la scelta.
    Nell’esperienza che andremo a raccontare, ad esempio, l'architettura di controllo è stata decisa dalla “geometria” della macchina più che dalle funzionalità di motion richieste. Nei sistemi di ispezione farmaceutica infatti la configurazione “a giostra” delle macchine ha imposto l'utilizzo di un giunto elettrico (modello SRH-180 di Servotecnica) ad elevato diametro per la trasmissione della potenza e dei comandi di movimento a bordo giostra, dove sono posizionati anche gli azionamenti.
    La versione base di questa macchina automatica prevede ventiquattro motori che devono muoversi perfettamente sincroni tra di loro e devono essere legati alla posizione angolare della giostra (encoder master). Per garantire la sincronizzazione degli assi abbiamo impiegato un bus EtherCAT, ad oggi il più veloce, standard e aperto che offre il mercato. E’ proprio la sua elevata velocità che ha caratterizzato la scelta tecnica del controllo.
    Quando si trasmettono segnali ad alta frequenza (i 100Mbit/s di EtherCAT o i Gbit/s di un segnale video) l’impedenza dell’elemento di trasmissione è fondamentale. Nel nostro caso il collettore, facendo parte della catena trasmissiva, contribuisce anche alla sua impedenza. Un giunto elettrico da 180 mm di diametro ha una elevata resistenza, che non consente di trasmettere segnali a 100Mbit/s in modo affidabile. Per questo motivo abbiamo separato il controllo macchina (posto a terra) dal controllo assi (portato a bordo giostra) collegandoli attraverso una rete Ethernet a 10Mbit/s, più consona alla geometria del collettore (ovvero alla sua impedenza elettrica).
    In questo modo la sincronizzazione stretta degli assi è garantita dalla rete EtherCAT di bordo macchina, mentre il segnale encoder master e le variabili di alto livello sono passate tramite Ethernet con protocollo veloce ADS.
    Altro aspetto fondamentale nella scelta del sistema di controllo è stato l’estrema compattezza sia degli azionamenti che del controllo utilizzati. Per le macchine di ispezione di grosse provette abbiamo utilizzato motori brushless da 200Watt con azionamento Gold Whistle di Elmo, mentre per le provette più piccole si è potuto utilizzare il motore con elettronica integrata da 100Watt, serie Pegasus di LS Mecapion. Quanto al controllo assi la scelta è ricaduta sulla soluzione Gold Maestro (G-MAS) di Elmo, unica per le sue dimensioni compatte (115 x 75 x 25 mm).

  • italiafranciagermaniaspagnainghilterrarepubblica cecairlandabelgioaustriasvizzeraisraeleportogallosloveniabulgaria Integrazione per migliorare l’efficienza delle macchine e degli impianti.

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    Cosa significa integrazione?

    Forse semplificazione, o riduzione del superfluo, o in ogni caso un modo diverso di progettare la struttura delle macchine e del loro  modo di funzionare.Gli ultimi 30 anni hanno visto una straordinaria trasformazione dei servomeccanismi usati per la movimentazione delle macchine e dei sistemi.

    L’applicazione delle viti  e circolazione di sfere mosse dai servomotori a magneti permanenti sono stati il primo passo evolutivo verso la fine degli anni ’70 e l’inizio degli anni ’80. Un esempio di semplificazione che mi piace ricordare è stato determinato dalla trasformazione delle macchine per i ricami (multi-aghi).Sono, per semplificare, un grande plotter verticale che si muove in X e Y posizionando una serie di aghi che realizzano i punti e i riempimenti, la movimentazione meccanica degli assi veniva ottenuta da un vero elaboratore meccanico dotato di un lettore di nastro perforato e di un cinematismo formato da 3.800 particolari meccanici! Il tutto racchiuso nella “testata” della macchina che veniva lubrificata giornalmente  con una “nebbia” di olio!

    Nel 1982 realizziamo con un cliente la prima macchina a controllo numerico: due servomotori accoppiati con pignone e cremagliera sostituiscono 3.800 particolari meccanici!

    30 anni fa questo era integrazione, il primo passo verso un orizzonte che allora era solo un sogno.

    Oggi l’esigenza sempre più pressante di ridurre i costi e contemporaneamente di aumentare  prestazioni e produttività di macchine e impianti richiede un nuovo modo di interpretare il concetto di integrazione dei sistemi di controllo della movimentazione .

    Trenta anni di evoluzione tecnologica hanno introdotto nuove tecniche di motorizzazione e controllo ,anche viti di precisione e cremagliere spesso lasciano il posto a motori ad accoppiamento diretto del carico sia lineari che rotativi  o di coppia .Tecnologie non del tutto nuove in quanto si sono affacciate al mercato industriale già agli inizi degli anni 90 ,ma l’esperienza nel loro uso si è andata consolidando con gradualità.

    Le prime prestazioni che immediatamente hanno migliorato sono state la velocità e l’accelerazione ,forniti per la maggiore in versione frameless hanno da subito richiesto modifiche strutturali nelle strutture di supporto e nella intera configurazione della macchina .

    In molte occasioni hanno permesso , a costruttori attenti e coraggiosi , la firma di importanti contratti che hanno permesso un diverso e migliore posizionamento delle loro macchine nei loro mercati.

    La diffusione di tali motorizzazioni è ormai molto avanzata ,è una strada sicura che oggi si sceglie  non solo per ottenere migliori velocità e accelerazioni ma anche per un miglioramento  di efficienza o per ridurre la rumorosità di macchina ,in una interpretazione attuale per un approccio “green “ di progettazione .Impianti e macchinari devono consumare meno, è imperativo dunque ridurre i cinematismi e le conversioni di moto , realizzare strutture semplificate all’interno delle quali inserire avvolgimenti e magneti (coils and magnet),  per orientate le forze nella direzione desiderata sia per ottenere il movimento delle masse che per la realizzazione dei precarichi e ottenere strutture rigide ma leggere.Le linee guida per la progettazione di impianti efficienti (green) :

    • Poca meccanica ma progettata bene (calcolata e non improvvisata ), possibilmente modulare e con l’elettronica di controllo montata a bordo.

    • Poco cablaggio e riduzione o eliminazione della cabina elettrica .E’ l’approccio meccatronico ,che naturalmente richiede competenze aggiornate e tecnologie evolute anche a livello elettronico .

    I servoazionamenti della generazione attuale si prestano molto bene ad essere integrati  nella struttura della macchina o all’interno del servomotore .I componenti elettronici a larga scala di integrazione (FPGA) e i transistor ad effetto di campo (FET E IGBT) sono sempre più piccoli e potenti . L’efficienza aumenta e diminuiscono le dissipazioni di calore ,la struttura della macchina viene usata come elemento irradiante per dissipare l’energia residua .Le versioni IP 65 sono sempre più richieste e i servo azionamenti sono ormai delle scatole nere con porta Ethernet collegate in BUS di campo .

    I Bus di campo su base Ethernet hanno notevolmente contribuito ad accelerare la tendenza verso l’integrazione e la modularità, oggi i più diffusi nel mercato dell’automazione sono EtherCat ,Sercos 3 ,Profinet ,Ethrnet IP.Attraverso Il BUS si trasmettono i comandi e si ricevono gli stati dei servo drive (network servo drive) ad elevata frequenza così da poter garantire sincronizzazioni e interpolazioni in tempo reale .Il servodrive è a tutti gli effetti una periferica intelligente collegata in rete e possiede una potenza di calcolo elevata .Le loop di controllo (Posizione velocità corrente ,coppia) sono controllate da algoritmi complessi in grado di leggere il comportamento del carico autoregolando i guadagni .Le prestazioni dinamiche risultano ottimali nel rispetto della struttura della macchina e della sua efficienza.

    Servotecnica da sempre orientata alla ricerca di soluzioni di avanguardia ha consolidato più di 25 anni di esperienza nelle applicazioni dei motori diretti collaborando con produttori leader di settore ,attualmente offre una vasta gamma di soluzioni che si caratterizzano per  eccellenza tecnologica e servizi  frutto della lunga esperienza maturata . 

    Emilio Bistoletti

  • italiafranciagermaniaspagnainghilterrarepubblica cecairlandabelgioaustriasvizzeraisraeleportogallosloveniabulgaria INTERVISTA ALL’ING. MASSIMO REDAELLI, Direct Drives & Products Development Manager, Servotecnica SPA

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    I Prima domanda: Trend tecnologici

    Quali sono i trend tecnologici che più di altri stanno apportando sostanziali miglioramenti alle soluzioni Motion Control? In particolare, quali soluzioni di controllo del moto presentano oggi una maggior dinamica di sviluppo?

    Elettronica Distribuita: questa in sintesi la parola che riassume il principale trend che stiamo vivendo in ambito automazione industriale. Con questo presupposto anche i sistemi di Motion Control si stanno adeguando, affidando lo “smistamento” dei comandi di movimento a bus di campo sempre più veloci e, soprattutto, deterministici per poter effettuare la sincronizzazione delle traiettorie in sistemi interpolati.Il denominatore comune tra questi bus è il supporto fisico della comunicazione, la rete Ethernet, quello che cambia é il protocollo, diverso a seconda di chi lo propone.Tra le varie soluzioni presenti sul mercato, EtherCAT è certamente la più diffusa in quanto costituisce un protocollo standard, aperto a dispositivi di diversi costruttori.La decentralizzazione dell’elettronica ha inoltre favorito lo sviluppo di azionamenti compatti, adatti ad essere posizionati a bordo macchina o, addirittura, ad essere integrati all’interno del motore/attuatore elettrico.

    Seconda domanda: innovazione e investimenti

    Innovazioni sul fronte Motion Control possono fare la differenza nelle performance di impianti e macchine. Ritenete che vi sia attenzione da parte delle aziende del manufacturing e del controllo di processo al tema del Motion Control, oppure altre in questo momento sono le priorità di investimento?

    Ogni azienda ha come obiettivo quello di migliorare le proprie performances, aumentando la produttività delle sue linee e riducendone i costi di sviluppo e produzione. I nuovi sistemi di Motion Control EtherCAT, assieme all’architettura distribuita, giocano un ruolo fondamentale in questo, rendendo la configurazione delle macchine modulare e flessibile, oltre a ridurne i cablaggi. La possibilità di collegare attuatori elettrici come delle semplici periferiche di automazione ne facilita il loro impiego a vantaggio anche di una maggiore efficienza energetica (altro elemento di forte attualità in ambito industriale).

    Terza domanda: le proposte al mercato

    Quali sono le vostre proposte Motion Control, e quali gli elementi, sia tecnologici che commerciali, che ritenete vi possano differenziare dai competitors?

    Se pensassimo alle periferiche di una macchina automatica come agli elementi di un’orchestra, il Motion Controller ne sarebbe certamente il Direttore o, se vogliamo, il Maestro. G-MAS (Gold Maestro) è infatti la proposta di Servotecnica in tale ambito.La sua architettura aperta ci consente di impiegare, nel comporre la nostra “orchestra”, i migliori elementi che il mercato propone: dai motori brushless con elettronica integrata - linea Pegasus - di LS Mecapion, agli attuatori stepper ibridi, sempre con elettronica integrata, di Schneider Electric Motion USA; dai micromotori Faulhaber, anch’essi con elettronica integrata, agli stessi azionamenti Elmo, unici quanto a compattezza e densità di potenza.Tutte queste periferiche possono essere gestite dal nostro G-MAS attraverso le reti EtherCAT o CANopen.

  • italiafranciagermaniaspagnainghilterrarepubblica cecairlandabelgioaustriasvizzeraisraeleportogallosloveniabulgaria Giunti rotanti Soluzioni complete per bus di campo base Ethernet

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    Giunti rotanti Soluzioni complete per bus di campo base Ethernet

    Servotecnica (www.servotecnica.com), da sempre attenta alle esigenze in ambito packaging, propone diverse configurazioni di collettori rotanti atte a soddisfare le più svariate necessità di mercato. Dai compatti SRC 032 ideali per la lettura di termocoppie fino a soluzioni adatte a supportare i moderni bus di campo su base Ethernet (EthernetIP, EtherCAT, Profinet, ecc..) oltre alla contemporanea trasmissione di potenza elettrica.
    Le nuove versioni, grazie all’utilizzo di cavi “ibridi” per il trasporto su singolo cavo di alimentazione e bus di campo, permettono inoltre di sfruttare i vantaggi portati dalle moderne soluzioni di motori con elettronica integrata di diversi costruttori fornendo una soluzione plug & play completa di connettori.
    La gamma si completa grazie alla possibilità di accoppiare giunti pneumatici ed idraulici adatti anche al passaggio di agenti aggressivi per operazioni di CIP e SIP e l’uso di materiali certificati FDA.

  • italiafranciagermaniaspagnainghilterrarepubblica cecairlandabelgioaustriasvizzeraisraeleportogallosloveniabulgaria Schneider Electric Motion presenta la nuova gamma di motori stepper con elettronica integrata LEXIUM

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    Schneider Electric Motion presenta la nuova gamma di motori stepper con elettronica integrata LEXIUM

    I nuovi motori stepper con elettronica integrata LEXIUM, importati e distribuiti in esclusiva per il mercato Italiano da Servotecnica Spa, sono il risultato di un’esperienza decennale nel campo del motion control e combinano la tecnologia del motore passo-passo con l’elettronica intelligente offrendo un vero e proprio motore servo. Disponibili con diversi bus di campo (Ethernet TCP/IP, Can Open e RS-422/485) o con funzionamento step/direzione, la gamma dei nuovi motori stepper con elettronica integrata di Schneider Electric Motion permette le più svariate applicazioni ottimizzandone il costo finale.I motori della famiglia Lexium, grazie alla tecnologia hMT, conciliano i vantaggi dei motori stepper alla versatilità e controllabilità dei motori “servo”. La chiusura degli anelli di posizione e corrente permette di avere un basso consumo di energia e basse temperature di esercizio.Il nuovo “design” rende il motore idoneo a campi applicativi come il packaging ed il medicale e grazie ai nuovi connettori posti sul retro del motore permettono un cablaggio semplice e veloce.  L’offerta dei vari bus di campo permette di utilizzare i ns. motori LEXIUM con i principali controlli disponibili sul mercato così come utilizzarlo tramite gli ingressi analogici e digitali rendendolo adatto ad applicazioni singolo o multiasse.

  • italiafranciagermaniaspagnainghilterrarepubblica cecairlandabelgioaustriasvizzeraisraeleportogallosloveniabulgaria La generazione di PLC della LSIS segna il nuovo confine dell’automazione

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    La generazione di PLC della LSIS segna il nuovo confine dell’automazione

    Presente ormai sul mercato Asiatico da lungo tempo, LSIS sbarca in Europa attraverso Servotecnica SPA  con una gamma di controlli compatti e performanti in grado di gestire tutti i diversi tipi di tematiche inerenti l’automazione.La serie spazia dai controlli più piccoli fino a quelli più complessi coprendo in questo modo tutte le esigenze legate sia al processo (ridondanza) che ai costruttori di macchine (motion control) in maniera sempre efficace ed economica, grazie alla tipologia modulare dei diversi dispositivi.Il sistema di controllo presenta tutte le interfacce fieldbus presenti sul mercato. Per il motion vi è il master EtherCAT che consente il controllo fino a 32 assi con traiettorie interpolate e sistemi di camme programmabili in ambiente IEC 61131-3 PLCopen.Lo standard non riguarda solo il linguaggio di programmazione e l’interfaccia verso l’utente, ma coinvolge in un discorso globale anche gli azionamenti.I drive sono standard sia per i protocolli supportati per EtherCAT (DS402 CoE ed FoE) che per gli aspetti di sicurezza (IEC61508). La gamma parte dalle taglie più piccole (50W) con elettronica integrata fino alle taglie di 3.5Kw, con la tipologia distribuita azionamento/motore.La gamma si completa con moduli di I/O e pannelli operatore rendendo la soluzione completa sotto ogni aspetto applicativo.

  • italiafranciagermaniaspagnainghilterrarepubblica cecairlandabelgioaustriasvizzeraisraeleportogallosloveniabulgaria Master EtherCAT XGF-M32

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    Master EtherCAT XGF-M32

    Nell’ambito dei sistemi di controllo la LSIS presenta il nuovo master EtherCAT XGF-M32.
    Il modulo, dalle dimensioni ridotte, può essere gestito con tutti i plc della serie LSIS, in quanto è dotato di una elettronica di controllo propria. Tra le caratteristiche principali vi è la possibilità di controllare 32 assi con profilo CoE e moduli di I/O. Inoltre on-board sono disponibili due canali encoder, con funzioni di line drive input o open collector, e segnali digitali di ingresso/uscita per svariate applicazioni.
    La filosofia mista di LSIS, centralizzazione/decentralizzazione, permette di utilizzare più moduli XGF-M32 su di un medesimo rack, anche con plc di potenza ridotta.
    La programmazione e gestione dei drive avviene per mezzo di blocchi funzioni compatibili con lo standard Plc Open IEC 61131-3. Tutte le funzioni principali legate all’interpolazione di traiettorie, singolo asse o multiplo, sono gestite all’interno del controllo XGF-M32 mediante un sistema multitasking.
    Il tool di configurazione XG-PM consente la preparazione e lo studio di profili di Camma per le diverse cinematiche e dinamiche legate ai processi di macchina. Inoltre l’intero ciclo o parti di esso può essere verificato senza scrivere il codice all’interno del controllo semplificandone i tempi di startup.

  • italiafranciagermaniaspagnainghilterrarepubblica cecairlandabelgioaustriasvizzeraisraeleportogallosloveniabulgaria Tutto in uno: in uno spazio… in un prodotto… in un protocollo: il nuovo combo Pegasus di LSMecapion

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    Tutto in uno: in uno spazio… in un prodotto… in un protocollo: il nuovo combo Pegasus di LSMecapion

    Presente in diversi formati (40 mm / 60 mm), sempre ultracompatti, taglie di potenza che partono dai 50 W fino a 300 W: la serie “Pegasus” nuova gamma di motori con elettronica integrata della LSMecapion, distribuita in Italia da Servotecnica Spa, anticipa le nuove tendenze di mercato. Tra le note distintive del prodotto vi sono certamente quelle riguardanti gli standard. Per quanto concerne la selezione del Fieldbus, EtherCAT è stata la scelta naturale, a oggi è il bus di riferimento per le applicazioni di motion control. Il concetto però d’interfaccia perde di valore se non è associata ai profili richiesti dal protocollo stesso. Per questo motivo il nuovo Combo “Pegasus” è conforme al CTT (Conformance Test Tool) dell’ETG e presenta tutti i modi operativi richiesti dal mercato come il Ds402 e le variazioni sul tema come le funzioni di comunicazione CoE/FoE/EoE. La gestione operativa di configurazione e manutenzione è fattibile con un tool software di parametrizzazione. Diverse le funzioni disponibile onboard: è possibile assegnare un indirizzo fisico tramite un selettore hardware  ed una porta usb permette la comunicazione o l’aggiornamento firmware  in maniera diretta e semplificata senza intervento di personale qualificato. La sicurezza, tema di base, è gestita per mezzo d’ingressi STO certificati.

  • italiafranciagermaniaspagnainghilterrarepubblica cecairlandabelgioaustriasvizzeraisraeleportogallosloveniabulgaria MICROMOTORI FAULHABER NEI ROBOT CHIRURGICI

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    MICROMOTORI FAULHABER NEI ROBOT CHIRURGICI

    I sistemi di telechirurgia mininvasiva sono l'ultima frontiera della robotica applicata alle operazioni chirurgiche sull’uomo.
    La necessità di operare sul paziente attraverso micro incisioni richiede sistemi precisi, performanti ed affidabili. La complessità delle operazioni medicali su umano e la chirurgia mininvasiva rappresentano un significativo miglioramento sia per il paziente che per gli operatori medici.
    Una ottimizzazione dei costi e delle prestazioni richiede strumenti operativi che devono rispondere esattamente a requisiti di flessibilità, ripetibilità ed ergonomicità. I movimenti del chirurgo devono essere replicati con estrema sicurezza e garanzia riducendo il rischio del fattore umano.
    I micromotori brushless FAULHABER sono impiegati per le caratteristiche di alta densità di potenza in dimensioni estremamente ridotte inoltre il sistema di commutazione elettronica garantisce il rispetto dei requisiti di compatibilità elettromagnetica indispensabili in ambito medicale. La tecnologia ironless permette elevata efficienza ,consumi ridotti e contenute temperature di esercizio .
    Si completa l’offerta con i micro riduttori di precisione FAULHABER che offrono un’alta coppia di trasmissione in dimensioni compatte e un grado di precisione e ripetibilità indispensabili per il posizionamento finale dello strumento di lavoro. Il range d'esercizio dei motoriduttori va da -30 a +125°C. Sono disponibili anche in versione sterilizzabile compatibile gli standard dei requisiti medici.
    Importanti costruttori di robot chirurgici hanno implementato nei loro dispositivi i micromotori FAULHABER per risolvere problematiche applicative non di semplice risoluzione.
    Negli strumenti snodati del robot sono stati utilizzati due micromotori brushless con feedback analogico integrato 1226A012B-K1855 accoppiati ai riduttori 12/4 64:1 per eseguire i movimenti di rotazione. Si tratta di posizionamenti ad altissima dinamica realizzati dal motion controller MCBL3003CK-Y2558-4226.
    Nei dispositivi portatili dei robot, si integra un micromotore a spazzole in metalli preziosi 2232U018SR per l’ eccellente compromesso fra coppia e dimensioni di questo particolare accoppiamento. L’encoder magnetico integrato IE2 da 512 impulsi e il riduttore di precisione 20/1 3,71:1 garantiscono l’alta precisione meccanica ed la elevata ripetibilità di posizionamento richiesta dalla applicazione .
    La gestione dell’asse avviene tramite il motion controller FAULHABER per micromotori in corrente continua MCDC3003 P CF. Il protocollo di comunicazione è CAN Open con il quale vengono trasmessi i comandi di posizione ,velocità e coppia . I controllori miniaturizzati e gli azionamenti dedicati a questi motoriduttori sono una parte essenziale per la buona riuscita della applicazione .

  • italiafranciagermaniaspagnainghilterrarepubblica cecairlandabelgioaustriasvizzeraisraeleportogallosloveniabulgaria Elmo Gold Whistle

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    Elmo Gold Whistle

    La natura compatta degli apparati medicali fa si che essi necessitino di un’elettronica con dimensioni ridotte e con una riduzione massima dei cablaggi necessari al funzionamento. Macchinari ad alte prestazioni, inoltre, si avvalgono di device ad elevata densità di potenza, abbinando un canale di comunicazione standard che permette una facile integrazione nei sistemi esistenti.
    L’azionamento digitale Gold Whistle di Elmo è lo strumento adeguato per le esigenze di questo mercato grazie alle sue dimensioni compatte (55 x 46 x 15 mm), l’estrema facilità di integrazione, le elevate performance (Advanced filtering and gain scheduling) e l’utilizzo del più comune bus di comunicazione (EtherCAT).
    Elmo propone soluzioni per una semplice integrazione su schede elettroniche, proprietarie e di realizzazione custom. Una seconda proposta per l'utilizzo di Whistle è mediante una piccola interfaccia con connettori compatti. Infine, per chi preferisce soluzioni più "protette", Elmo Motion Control propone "DC Whistle": una perfetta integrazione di Whistle all'interno di un box industriale, completo di una piastra dissipante. Tutte le proposte Elmo, hanno il comune obiettivo di evitare l'utilizzo di ventole per la dissipazione del calore.

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