Specialisti nel Motion Control

Specialisti nel Motion Control
Marzo 2017

Servizi e soluzioni a tutto campo, dalla scelta del prodotto, allo sviluppo del software fino alla proposta più adatta alle specifiche applicazioni, con  prodotti unici basati su tecnologie d’avanguardia

Un’azienda sul mercato da quasi 40 anni, la cui costante ricerca di nuove tecnologie ha portato a instaurare collaborazioni con società dislocate in tutto il mondo, con un catalogo che vede la presenza di più di 20 fornitori strategici, ciascuno con una caratteristica particolare di prodotto e spesso leader di nicchia. Ne abbiamo parlato con Emilio Bistoletti, ‎Amministratore Delegato di Servotecnica
 

La collocazione di mercato

Il settore del Motion Control è indubbiamente “affollato”, con la presenza di multinazionali che con un portfolio diversificato puntano a essere unico fornitore per le applicazioni dei clienti. Nel vostro caso, quali sono gli elementi che vi distinguono dai competitor?

La nostra caratteristica primaria e che siamo sempre stati degli innovatori nell’introdurre tecnologie che le grandi multinazionali ancora non hanno, o perché riguardano nicchie di mercato o perchè non sono ancora un mercato così ampio da richiamare l’interesse di questi grossi gruppi. Lavoriamo fianco a fianco con il cliente che sviluppa una nuova idea per far evolvere un macchinario o per far nascere la macchina della generazione futura, con un supporto ingegneristico che spesso tende addirittura a far evolvere un prodotto che già di per se è innovativo, grazie alla nostra esperienza sulle applicazioni e alle nostre competenze software, hardware e di meccanica. Il mercato è senz’altro affollato, ma si espande con un rate superiore a qualsiasi altro, e c’è quindi molto spazio all’idea, all’innovazione, a sviluppi che non sono solo l’evoluzione della macchina precedente, ma una nuova interpretazione per gestire un processo o una linea. La segmentazione della nostra offerta tecnologica, da micromotori con 6mm di diametro a motori di grandi dimensioni, non solo ci consente un coinvolgimento in molteplici settori industriali, ma ci permette di supportare più parti di uno stesso progetto del cliente, con una fornitura di tecnologie che arrivano da fornitori diversi, dove il collante è la nostra esperienza. Nel nostro percorso abbiamo introdotto sul mercato molte novità tecnologiche; per esempio siamo stati i primi, a metà degli anni ’80, a portare in Italia i motori lineari e a parlare di Motion Control basato sui microprocessori, importando questo nuovo approccio tecnologico dalla californiana Galil che ha fatto la storia del Motion Control trasformando il PC in un controllore. Siamo stati sempre, e lo siamo tuttora, molto attenti a cercare prodotti che permettano di andare oltre quanto l’automazione più classica delle multinazionali riesce a fare. Negli ultimi anni, per esempio, siamo stati molto impegnati nella miniaturizzazione dell’elettronica nel drive o in una configurazione che possa essere messa a bordo macchina, e da circa 8 anni distribuiamo gli azionamenti della tedesca AMK, tra le prime aziende a inseguire l’idea di far sparire l’azionamento dal quadro, gestibile da remoto o dall’unità host attraverso reti di comunicazione veloci quali EtherCAT, e anche con altri fornitori abbiamo iniziato a introdurre il concetto della maggiore integrazione tra l’azionamento e l’elettronica che lo comanda. La nostra esperienza è sempre stata al servizio sia dei clienti con cui siamo più partner che solo fornitori, che dei fornitori stessi per i quali il nostro aggancio con la realtà applicativa rappresenta un valore inestimabile, senza dimenticare la  sinergia tra fornitore e fornitore: spesso lavoriamo in modo incrociato con fornitori diversi dove ciascuno ha i prodotti che servono a parti differenti dello stesso progetto del nostro cliente. Non è quindi possibile che una multinazionale nostra concorrente possa offrire come unico fornitore un servizio come il nostro, anche per la nostra gamma di prodotti che arriva da fornitori strategici con cui vi è un rapporto consolidato che mediamente dura da 25 anni.

 

Seconda domanda: L’offerta di prodotti e soluzioni

In quale categoria di prodotti ritenete di essere all’avanguardia? E inoltre, quale settore industriale vi sta dando le maggiori soddisfazioni?

Servotecnica punta su due le direttrici: l’integrazione dell’elettronica nel motore o bordo macchina, e la motorizzazione diretta. Oramai l’elettronica integrata è interessante a partire da potenze di poche decine di watt fino ai 5kW, con soluzioni sufficientemente compatte senza eccessivi “derate” sul dimensionamento complessivo del sistema. Essendo i macchinari moderni sempre più “gremiti” di servomotori, la causa di maggiori instabilità nel sistema è il cavo che collega il servodrive al motore, su  cui passano correnti modulate a frequenze molto elevate, tipicamente fino ai 20kHz, e il nostro consiglio per ogni nuovo progetto, sia per l’efficienza energetica che per la stabilità degli impianti, è portare l’elettronica a bordo o a fianco dei servomotori. Le nostre soluzioni si interfacciano con tutti i bus di campo che oggi il mercato richiede, in particolare EtherCAT, che è il bus che sta crescendo di più degli altri avendo riunito l’esperienza di SERCOS e CAN OPEN, senza  dimenticare Ethernet/IP, supportato dal gruppo Rockwell, e Profinet, supportato da Siemens. La linea di azionamenti IP65 di AMK esce dal concetto tradizionale di azionamento, permettendo una topologia di impianto diversa da quella classica dell’azionamento in quadro.

Abbiamo realizzato applicazioni di successo su macchine per la lavorazione della lamiera, nel packaging e nelle macchine per la lavorazione del legno, segmenti di mercato diversi sui quali è stata verificata la valenza dell’architettura distribuita. Sono azionamenti adatti a pilotare sia motori rotativi che lineari o di coppia. Integrano anche la gestione del protocollo di sicurezza in rete (FSoE, FailSafe over EtherCAT) che ancora una volta semplifica e riduce le connessioni hardware. Forniamo spesso anche i cavi di collegamento per evitare errori nella fase di montaggio della macchina.

Il concetto di integrazione si verifica interessante anche quando è necessaria la miniaturizzazione dei servosistemi; abbiamo con la linea Faulhaber micormotori brushless con elettronica integrata a partire da 20 mm di diametro con bus di campo integrato. Micromotori impiegati con grande successo nel settore del medicale, del farmaceutico, nella strumentazione e nella robotica. Un ulteriore punto di vanto della nostra offerta è certamente rappresentato dalla serie di motori lineari e di coppia della Tecnotion che sono, per la loro particolare geometria magnetica, tra i migliori motori sul mercato.

 

 

Alcune considerazioni di particolare rilevanza

A conclusione di questo colloquio, ci sono ulteriori considerazioni che si possono fare per meglio caratterizzare la sua azienda?

Siamo perfettamente coscienti di operare in un mercato difficile, ma c’è ancora spazio per crescere nel settore dei servomotori e degli azionamenti, per interpretare in modo più intelligente l’impiego di queste tecnologie in sinergia con altre, e questa è la nostra sfida. Abbiamo poi iniziato a espanderci anche all’estero. Da quattro anni stiamo costruendo in Europa un network per la commercializzazione di prodotti con il nostro marchio, collettori rotanti e motori speciali che fabbrichiamo in Italia con una società partecipata. Iniziativa importante per lo sviluppo della nostra presenza all’estero è stata la fondazione nel 2016 della Servotecnica GmbH con sede a Francoforte, società che ha un grosso poteziale di crescita sul mercato tedesco. Abbiamo distributori in Svizzera, Inghilterra, Francia, Israele e Turchia, e ci stiamo muovendo anche verso la Spagna. L’export in questo momento è ancora una piccola percentuale del nostro fatturato complessivo, ma abbiamo l’obiettivo nell’arco di un triennio di arrivare almeno al 20-25%.

 

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