INTERVISTA ALL’ING. MASSIMO REDAELLI, Direct Drives & Products Development Manager, Servotecnica SPA

Dicembre 2014

I Prima domanda: Trend tecnologici

Quali sono i trend tecnologici che più di altri stanno apportando sostanziali miglioramenti alle soluzioni Motion Control? In particolare, quali soluzioni di controllo del moto presentano oggi una maggior dinamica di sviluppo?

Elettronica Distribuita: questa in sintesi la parola che riassume il principale trend che stiamo vivendo in ambito automazione industriale. Con questo presupposto anche i sistemi di Motion Control si stanno adeguando, affidando lo “smistamento” dei comandi di movimento a bus di campo sempre più veloci e, soprattutto, deterministici per poter effettuare la sincronizzazione delle traiettorie in sistemi interpolati.Il denominatore comune tra questi bus è il supporto fisico della comunicazione, la rete Ethernet, quello che cambia é il protocollo, diverso a seconda di chi lo propone.Tra le varie soluzioni presenti sul mercato, EtherCAT è certamente la più diffusa in quanto costituisce un protocollo standard, aperto a dispositivi di diversi costruttori.La decentralizzazione dell’elettronica ha inoltre favorito lo sviluppo di azionamenti compatti, adatti ad essere posizionati a bordo macchina o, addirittura, ad essere integrati all’interno del motore/attuatore elettrico.

Seconda domanda: innovazione e investimenti

Innovazioni sul fronte Motion Control possono fare la differenza nelle performance di impianti e macchine. Ritenete che vi sia attenzione da parte delle aziende del manufacturing e del controllo di processo al tema del Motion Control, oppure altre in questo momento sono le priorità di investimento?

Ogni azienda ha come obiettivo quello di migliorare le proprie performances, aumentando la produttività delle sue linee e riducendone i costi di sviluppo e produzione. I nuovi sistemi di Motion Control EtherCAT, assieme all’architettura distribuita, giocano un ruolo fondamentale in questo, rendendo la configurazione delle macchine modulare e flessibile, oltre a ridurne i cablaggi. La possibilità di collegare attuatori elettrici come delle semplici periferiche di automazione ne facilita il loro impiego a vantaggio anche di una maggiore efficienza energetica (altro elemento di forte attualità in ambito industriale).

Terza domanda: le proposte al mercato

Quali sono le vostre proposte Motion Control, e quali gli elementi, sia tecnologici che commerciali, che ritenete vi possano differenziare dai competitors?

Se pensassimo alle periferiche di una macchina automatica come agli elementi di un’orchestra, il Motion Controller ne sarebbe certamente il Direttore o, se vogliamo, il Maestro. G-MAS (Gold Maestro) è infatti la proposta di Servotecnica in tale ambito.La sua architettura aperta ci consente di impiegare, nel comporre la nostra “orchestra”, i migliori elementi che il mercato propone: dai motori brushless con elettronica integrata - linea Pegasus - di LS Mecapion, agli attuatori stepper ibridi, sempre con elettronica integrata, di Schneider Electric Motion USA; dai micromotori Faulhaber, anch’essi con elettronica integrata, agli stessi azionamenti Elmo, unici quanto a compattezza e densità di potenza.Tutte queste periferiche possono essere gestite dal nostro G-MAS attraverso le reti EtherCAT o CANopen.

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